Il ruolo del celebrante laico nelle cerimonie di commiato

Il ruolo del celebrante laico nelle cerimonie di commiato

Negli ultimi anni, sempre più persone scelgono la cremazione come forma di commiato dai
propri cari. Parallelamente, cresce anche l’esigenza di rendere il momento dell’addio più
personale, autentico e rappresentativo della vita di chi non c’è più. In questo contesto si
inserisce la figura del celebrante laico, un professionista capace di guidare cerimonie non
religiose con sensibilità e rispetto.
Chi è il celebrante laico
Il celebrante laico è una figura che organizza e conduce cerimonie funebri senza
riferimento a una specifica religione. A differenza del rito tradizionale, spesso legato a
schemi prestabiliti, il funerale laico viene costruito su misura, tenendo conto della
personalità, dei valori e della storia del defunto. Non si tratta di una figura improvvisata: i
celebranti laici sono formati per accompagnare le famiglie in un momento delicato,
offrendo supporto umano e capacità comunicative.
Il riconoscimento della professione
Con la crescente diffusione di questa figura, si è sentita anche la necessità di dare
maggiore struttura e riconoscibilità alla professione. In Italia esiste FederCelebranti,
un’associazione di riferimento che riunisce professionisti del settore e promuove la qualità
delle cerimonie laiche. FederCelebranti ha contribuito alla definizione di una prassi di
riferimento, la UNI/PdR 118:2021 uno strumento importante che aiuta a delineare
competenze, modalità operative e standard professionali del celebrante laico. Questo
rappresenta un passo significativo verso la normalizzazione e la valorizzazione di una
professione ancora relativamente giovane, ma in forte crescita.
Perché scegliere un funerale laico
La scelta di questo tipo di funerale è sempre più diffusa per diversi motivi:
Personalizzazione: ogni cerimonia è unica e costruita insieme alla famiglia.
Inclusività: adatta a chi non si riconosce in una religione o proviene da contesti culturali
diversi.
Centralità della persona: il ricordo del defunto è al centro, attraverso racconti, musica e
testimonianze.
Questo tipo di cerimonia si integra perfettamente con la cremazione, spesso percepita
come una scelta più intima e moderna.

Come si svolge un funerale con celebrante laico
Il celebrante incontra i familiari per raccogliere informazioni sulla vita della persona
scomparsa: passioni, relazioni, momenti significativi. Da questi elementi nasce una
narrazione che diventa il cuore della cerimonia. Durante il rito possono essere inclusi
letture di testi o poesie, interventi di amici e parenti, musica significativa, momenti simbolici
(come accensione di candele o gesti di saluto). Il tutto si svolge in un’atmosfera rispettosa,
ma anche profondamente umana e autentica.

Un nuovo modo di dire addio
La presenza del celebrante laico rappresenta un cambiamento culturale importante: il
passaggio da un rito standardizzato a un momento realmente significativo per chi resta.
Nel contesto della cremazione, questa figura contribuisce a creare una cerimonia di
commiato più consapevole, in cui il ricordo si trasforma in celebrazione della vita. Non si
tratta solo di salutare, ma di raccontare, condividere e dare valore a un’esistenza,
lasciando un segno autentico nella memoria di chi partecipa.

(foto credit: Simona Filippini)

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